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Cittadini nati prima del 1861
MINISTERO DELL’INTERNO
Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione
Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza
e le minoranze
Cittadinanza - Riconoscimento della cittadinanza
italiana per i discendenti di emigrati all’estero
prima del 1861
CITTADINANZA
Il parere
Si fa riferimento alla nota sopra distinta,con
la quale è stato chiesto un parere in merito
all’eventuale riconoscimento della cittadinanza
italiana nei confronti del nominativo in oggetto,
discendente dal sig. (…), emigrato dall’Italia
presumibilmente prima del 1861.
Al riguardo, si ritiene che nei casi di riconoscimento
della cittadinanza italiana in favore di argentini
discendenti da soggetti emigrati dall’Italia
prima dell’anno 1861, con passaporti rilasciati
da Stati preunitari, tale circostanza non sia di
impedimento nell’eventuale riconoscimento
della nostra cittadinanza, atteso che il codice
civile del 1865, che regolava la materia della cittadinanza
antecedentemente alla legge 13.6.1912, n. 555, non
escludeva dal possesso della cittadinanza italiana
i soggetti emigrati prima della costituzione del
Regno d’Italia.
Tuttavia, si precisa che i nati prima del 1861 ed
emigrati in Argentina possono essere considerati
cittadini italiani se all’atto della loro
morte o al momento della loro eventuale naturalizzazione
argentina - in questo caso sarebbero incorsi nella
perdita del nostro status civitatis ai sensi dell’art.
11 del codice civile del 1865 - lo Stato da cui
provenivano era già entrato a far parte del
Regno d’Italia. Se invece, al momento della
loro morte o dell’eventuale naturalizzazione
argentina lo Stato di appartenenza non era ancora
stato inglobato nel Regno d’Italia, costoro
devono considerarsi non aver mai conseguito la cittadinanza
italiana.
Si precisa, altresì, che secondo la citata
legge del 1865, nonché la successiva sull’emigrazione
del 31.1.1901, n. 23, il figlio minore di colui
che conseguiva una cittadinanza straniera all’estero,
e che quindi perdeva la cittadinanza italiana, seguiva
le medesime vicende di cittadinanza del genitore,
dimettendo anch’esso l’originario status
civitatis.Pertanto, prima dell’entrata in
vigore della legge n. 555, occorre tener presente
che nel caso il capostipite avesse acquisito la
cittadinanza argentina, successivamente alla nascita
del figlio minore, questi non manteneva lo status
civitatis italiano conseguito alla nascita,ma ne
incorreva nella perdita e la poteva riacquisire
soltanto con la residenza in Italia. In questo caso,
quindi, i discendenti richiedenti il riconoscimento
della cittadinanza italiana, non possono essere
considerati detentori del nostro status civitatis.
Si rammenta, invece, che dopo l’entrata in
vigore della legge 13.6.1912, n. 555, la particolare
norma di cui all’art. 7 consentiva il mantenimento
della cittadinanza italiana al figlio di italiano
che si naturalizzava straniero - purché fosse
detentore della cittadinanza straniera acquisita
jure soli, con la facoltà di potervi rinunciare
al raggiungimento della maggiore età.
Si sottolinea, infine, che i riconoscimenti del
possesso della cittadinanza italiana appaiono possibili
soltanto in presenza di documentazione probante
la discendenza dall’avo emigrato in Argentina.
“...i riconoscimenti del possesso della
cittadinanza italiana appaiono possibili
soltanto in presenza di documentazione probante
la discendenza dall’avo emigrato in Argentina.”
Cittadinanza
Riconoscimento della cittadinanza italiana per i
discendenti di emigrati all’estero prima del
1861
El MINISTERIO del departamento DEL INTERIOR para
las libertades civiles la inmigración los
centra para las derechas civiles, la ciudadanía
y el reconocimiento de la ciudadanía de las
minorías de la ciudadanía italiana
para los descendientes de emigrado al país
extranjero antes de la CIUDADANÍA 1861 la
opinión
La referencia distinguida se hace el un excedente
famoso, con cuál se ha preguntado a opinión
con respecto al reconocimiento eventual la ciudadanía
italiana en las comparaciones del caso nominativo
en el objeto, descendiente de los sig.. (…),
emigrado de Italia presumablly antes de 1861.
Con respecto a, uno piensa que en los casos del
reconocimiento de la ciudadanía italiana
en el favor del descendiente Argentines de temas
emigró de Italia antes del año 1861,
con rilasciati de los pasaportes de estados preunitary,
tal circunstancia no está de impedimento
en el reconocimiento eventual de nuestra ciudadanía,
attes no está de impedimiento en el reconocimiento
eventual de nuestra ciudadanía, atendido
que el código civil de 1865, que antecedente
reguló la materia de la ciudadanía
a la ley 13.6.1912, n. 555. no excluyó de
la posesión de la ciudadanía italiana
que los temas emigraron antes de la constitución
del reinado de Italia.
Sin embargo, se especifica que la OTAN emigrada
antes de 1861 y en Argentina puede estar le considera
los italianos de la ciudad si a la acción
de sus mujeres muertas o en el momento de su naturalización
eventual de Argentina - en este caso serían
incurridos en la pérdida de
nuestros civitatis del estado a los sentidos del
arte. 11 del código civil de 1865 - el estado
de el cual vinieron ya había entrado para
hacer la parte del reinado de Italia. Si en lugar
de otro, en el momento de sus mujeres muertas o
de la naturalización eventual de Argentina
el estado de pertenencia todavía no había
sido inglobat.
Por lo tanto, antes de la entrada en el vigor de
la ley n. 555. es necesario tener presente que en
el caso el prototipo había adquirido la ciudadanía
de Argentina, posteriormente al nacimiento del hijo
más pequeño, éstos no mantuvieron
los civitatis italianos alcanzados del estado al
nacimiento, pero incurrió en alguno en la
pérdida y podría solamente riacquisire
él con la residencia en Italia. En este caso,
por lo tanto, los solicitantes de los descendientes
el reconocimiento de la ciudadanía italiana,
no pueden ser le consideran sostenedores de nuestros
civitatis del estado.
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